UNESCO LEARNING CITIES
Il concetto di Learning City si sviluppa all’interno del lavoro dell’UNESCO come risposta alla crescente consapevolezza che l’apprendimento permanente rappresenti una leva strategica per lo sviluppo sociale, economico e sostenibile dei territori. L’idea di città che apprendono nasce dalla necessità di superare una visione dell’educazione limitata alla scuola e di promuovere invece ecosistemi urbani e territoriali in cui l’apprendimento accompagna le persone lungo tutto l’arco della vita, in tutti i contesti della quotidianità.
Le basi del modello sono state definite attraverso due documenti fondamentali dell’UNESCO.
La Dichiarazione di Pechino ha sancito il ruolo delle Learning Cities nella promozione dell’inclusione, della prosperità e della sostenibilità, riconoscendo l’apprendimento permanente come fattore chiave per affrontare le sfide globali contemporanee.
A questo documento si affiancano le Linee Guida delle Learning Cities, che forniscono il quadro di riferimento metodologico e operativo per i territori interessati a sviluppare politiche integrate di lifelong learning.
Una rete globale
Nel 2015 l’UNESCO ha istituito la Global Network of Learning Cities (GNLC), una rete internazionale che riunisce città impegnate a promuovere l’apprendimento permanente come priorità strategica. La rete nasce con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze, la cooperazione internazionale e il rafforzamento delle politiche pubbliche dedicate all’educazione lungo tutto l’arco della vita. In questo quadro, le Learning Cities sono considerate strumenti fondamentali per affrontare le crisi contemporanee e future con maggiore resilienza, contribuendo in particolare al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 (educazione di qualità e apprendimento per tutti) e dell’Obiettivo 11 (città e comunità sostenibili) che fanno parte degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Nonostante le differenze culturali, sociali e istituzionali tra i territori che aderiscono alla rete, le Learning Cities condividono un insieme di caratteristiche comuni ispirate al modello UNESCO. Al centro vi è l’idea che l’apprendimento debba essere promosso in tutti i contesti della vita: dalla scuola all’università, dalle famiglie alle comunità locali, dai luoghi di lavoro agli spazi culturali e civici. Le Learning Cities incoraggiano inoltre l’uso delle tecnologie per ampliare l’accesso alla conoscenza, migliorano la qualità dei sistemi educativi e promuovono una diffusa cultura dell’apprendimento permanente.
www.uil.unesco.org
Perché è rilevante per il FVG
Lo sviluppo di una Learning City genera benefici che si estendono ben oltre la dimensione educativa. L’apprendimento permanente contribuisce infatti alla crescita personale dei cittadini, rafforza la coesione sociale, sostiene lo sviluppo economico e culturale dei territori e favorisce percorsi di sviluppo sostenibile. In questa prospettiva, le Learning Cities rappresentano un modello integrato di sviluppo territoriale in cui educazione, partecipazione e innovazione diventano elementi centrali delle politiche pubbliche.
Il quadro UNESCO offre:
- una cornice metodologica internazionale
- indicatori e criteri di riferimento
- una rete globale di esperienze
Learning Region FVG traduce questo modello in strumenti operativi adattati al contesto regionale.