Tipo di iniziativa
Progetto
Periodo di realizzazione
Il Training Acceleratore Residenziale si è svolto in una settimana, dal 16 al 26 luglio del 2023. I lavori sui PW iniziati contestualmente alla formazione continueranno nel prossimo biennio.
Località di realizzazione
Formazione: Arta Terme (Udine),Carnia; realizzazione e messa a terra dei PW in tre regioni alpine e appenniniche italiane (Friuli Venzia Giulia, Trentino Alto Adige, Toscana).
Settore di attività
- Attività giovanili
- Cittadinanza attiva
Descrizione dell’iniziativa
Sintesi del progetto
Il Training Acceleratore Residenziale Estivo di INNOVALP è stata un’occasione strutturata di formazione rivolta a 20 giovani dai 18 ai 35 anni, provenienti dalle aree montane del Friuli-Venezia Giulia e da altre regioni italiane, la cui partecipazione alle attività è stata completamente gratuita, grazie alla messa a disposizione di 20 borse di studio.
Il Training si è tenuto ad Arta Terme (Udine) dal 16 al 21 luglio 2023, presso la Casa per Ferie Paola Di Rosa, e ha coinvolto i partecipanti in maniera immersiva, con un impegno a tempo pieno a partire dall’arrivo nel pomeriggio di domenica 16 luglio. Per l’intero periodo di residenza, i ragazzi e le ragazze sono stati accompagnati nel percorso di apprendimento da formatori, docenti e testimoni provenienti dal mondo accademico, da agenzie formative, dalle istituzioni e dall’universo produttivo. Nel percorso sono stati affiancati e seguiti dai coordinatori e tutor esperti della Cooperativa Cramars. Il ruolo del tutoraggio è stato particolarmente rilevante per il Training poiché ha facilitato i rapporti interpersonali tra soggetti di diversa provenienza ed esperienza con un interscambio delle conoscenze bidirezionale e un’integrazione culturale oltre che sociale. Il Training Acceleratore Residenziale Estivo ha fornito elementi di formazione, informazione, innovazione e progettazione per i giovani che vivono nelle Terre Alte ed è stato erogato in modalità modulare, residenziale e interattiva.
In particolare:
1)modulare: il sistema proposto era incentrato su moduli tematici, con metodi e contenuti di orientamento nazionale/europeo, organizzati funzionalmente al profilo dei partecipanti; i moduli formativi sono stati articolati in sessioni che hanno compreso momenti teorici e pratici; questi momenti sono stati aperti in fase serale anche alla popolazione delle vallate, creando di fatto una comunità di apprendimento allargata.
2)residenziale: questa formulaha aumentato in modo indiscutibile le possibilità di acquisire non solo conoscenze tecnico-metodologiche ma anche socio-relazionali. La stessa esperienza di vita assieme e di condivisione dei momenti di convivialità, a pranzo come nelle serate, ha creato legami.
3)interattivo: fondato sull’informazione condivisa e sul dialogo attraverso il coinvolgimento dei diversi attori/testimoni del territorio montano a livello locale e nazionale.
Il training pertanto non ha esaurito le sue attività in ambito formativo ma è stato esso stesso un luogo di innovazione sia tecnica sia sociale, un cantiere dove si sono scambiate informazioni, immaginanari e dove si sono messe in atto concretamente progettualità condivise, promuovendo il confronto e il dialogo tra i diversi attori della Terre Alte italiane.
Bisogni o sfide affrontate
Questo tipo di progetto ha voluto rispondere a una serie di bisogni sia individuali che collettivi dei giovani abitanti delle Terre Alte:
Formazione e Orientamento: Il training ha offerto formazione strutturata su varie tematiche e in particolare su quelle legate all’innovazione sociale, fornendo ai partecipanti conoscenze pratiche e teoriche. Inoltre, ha facilitato l’orientamento professionale e personale attraverso la condivisione di esperienze e testimonianze.
Accesso alla formazione: poiché la partecipazione è stata gratuita e sono state messe a disposizione borse di studio, il progetto ha voluto offrire l’opportunità di accesso all’istruzione e alla formazione a giovani provenienti da aree montane e da background socioeconomici diversi.
Integrazione Sociale e Culturale: il training residenziale ha creato un ambiente immersivo in cui i partecipanti hanno interagito tra loro e con gli istruttori provenienti da diversi contesti. Questo favorisce l’integrazione sociale e culturale, promuovendo la comprensione reciproca e la cooperazione.
Innovazione: il progetto ha agito come un catalizzatore per l’innovazione, sia tecnica che sociale, fornendo un ambiente in cui le idee sono state scambiate per essere messe in pratica. Inoltre, ha incoraggiato la partecipazione attiva e la collaborazione nella creazione di progetti innovativi.
Sviluppo Comunitario: il training non solo è stato un beneficio individuale per i partecipanti, ma ha contribuito anche allo sviluppo delle comunità di montagna, fornendo loro risorse umane formate e stimolando la creazione di reti e sinergie tra i vari attori del territorio.
Capacità di far Rete: ha facilitato la creazione di reti professionali e sociali tra i partecipanti e gli attori del territorio, che possono essere preziose per il futuro sviluppo personale e professionale dei giovani coinvolti
Attività principali
Formazione Strutturata: sono stati organizzati moduli tematici con metodi e contenuti orientati al profilo dei partecipanti, includendo momenti teorici e pratici. Residenzialità: i partecipanti sono stati coinvolti in un’esperienza di residenza a tempo pieno aumentando le possibilità di acquisire conoscenze sia tecniche che socio-relazionali attraverso la convivenza e la condivisione di momenti di convivialità. Interattività, il training ha promosso un ambiente interattivo basato sulla condivisione di informazioni e il dialogo attraverso il coinvolgimento di diversi attori e testimoni del territorio montano a livello locale e nazionale. Tutoraggio: i giovani sono stati affiancati e seguiti da coordinatori e tutor esperti, facilitando i rapporti interpersonali e l’integrazione culturale e sociale tra soggetti di diversa provenienza ed esperienza. Innovazione, la scuola è stata un luogo di innovazione sia tecnica che sociale, dove sono state scambiate informazioni, immaginari e messe in atto concretamente progettualità condivise, promuovendo il confronto e il dialogo tra i diversi attori delle Terre Alte italiane. Progettazione, gli allievi si sono misurati con attività pratiche di innovazione sociale e animazione di comunità.
Metodologie o strumenti utilizzati
Durante il Training sono state utilizzate diverse metodologie e strumenti per garantire un’esperienza coinvolgente e formativa.
Immersività: l’esperienza è stata concepita come immersiva, richiedendo un impegno a tempo pieno sin dall’arrivo ad Arta Terme.
Sessioni di formazione e riflessione: le giornate sono state strutturate con sessioni di formazione, riflessione e approfondimento, permettendo ai partecipanti di esplorare temi specifici in modo dettagliato.
Approccio modulare: ogni giornata formativa includeva la trattazione di un tema modulare didattico, che comprendeva una parte teorica e una parte di studio pratico dei casi, seguita dalla rielaborazione dei contenuti e dal confronto tra docenti e partecipanti e testimonianze esterne di esperti.
Pomeriggi dedicati al Project Work: I pomeriggi erano dedicati specificamente al lavoro sui progetti, consentendo ai partecipanti di acquisire gli strumenti necessari per affrontare le sfide proposte.
Esercitazione outdoor a metà settimana: Un’attività outdoor è stata programmata a metà settimana per promuovere la capacità di lavorare in squadra e apprendere dall’esperienza pratica. L’attività è stata proposta sul territorio della Valle del But.
Eventi serali interattivi: Le serate sono state sfruttate attivamente e interattivamente, includendo eventi culturali e tavole rotonde aperte al pubblico esterno. In questo contesto si è costituita una vera e propria comunità di apprendimento aperta.
Presentazione e valutazione dei Project Work: Alla fine della settimana, è stata condotta una sintesi dell’esperienza attraverso la presentazione e la valutazione dei Project Work, consentendo ai partecipanti di condividere i risultati dei loro sforzi.
Durante il Training Acceleratore Residenziale Estivo di INNOVALP 2023 sono stati utilizzati vari strumenti per supportare l’apprendimento e la collaborazione dei partecipanti.
Materiali didattici: presentazioni, dispense, documenti e risorse online su cloud fornite per approfondire i temi trattati durante le sessioni di formazione.
Casi di studio: testimoni e casi studio utilizzati per esaminare in modo pratico le tematiche affrontate durante le sessioni teoriche, fornendo un contesto concreto per l’apprendimento.
Strumenti di discussione e confronto: utilizzati durante le sessioni di riflessione e approfondimento per facilitare il dialogo tra i partecipanti e i docenti.
Attività di gruppo:lavori di gruppo svolti durante i pomeriggi dedicati al Project Work, che hanno incluso brainstorming, analisi SWOT, mappe concettuali, etc.
Outdoor training: attività all’aperto utilizzate per promuovere la collaborazione, il problem solving e il teamwork tra i partecipanti.
Eventi serali e tavole rotonde: uttilizzati per favorire il networking, lo scambio di idee e l’interazione con il pubblico esterno, offrendo opportunità di apprendimento informale e confronto.
Strumenti digitali e tecnologici: piattaforma di videoconferenza nel pre e post, come strumenti di comunicazione virtuale, facilitare la gestione del programma, la comunicazione e la condivisione di risorse.
Obiettivi e risultati
Obiettivi dell’iniziativa
Promuovere pratiche di innovazione sociale finalizzate a migliorare la coesione e il benessere delle comunità di montagna.
Accrescere le conoscenze dei giovani sulle tematiche specifiche riguardanti le Terre Alte e sensibilizzarli sul potenziale delle risorse montane.
Fornire competenze tecniche di base relative all’animazione e alla co-progettazione di iniziative comunitarie.
Stimolare l’immaginazione e l’uso corretto degli strumenti appropriati per consolidare i legami tra i giovani e i territori montani.”
Obiettivi specifici
Apprendere attraverso la formazione e sperimentare soluzioni innovative utilizzando un metodo di lavoro cooperativo.
Sviluppare tre specifici Project Work derivati dalle attività laboratoriali del processo partecipatevo di INNOVALP 2023, focalizzati su:
“Montagne future”: costruire comunità consapevoli, vitali e intelligenti. Digitale e welfare.
“Montagne di mezzo”: utilizzare cultura e infrastrutture sociali per creare benessere. Cultura e servizi in ottica di rigenerazione degli spazi abbandonati.
“Quando la complessità attraversa le Terre Alte”: comprendere e affrontare la complessità delle sfide territoriali, praticando politiche di anticipazione, reazione e adattamento. Cambiamento climatico e agricoltura nelle filiere corte di montagna.
Questi obiettivi delineano la visione e il piano d’azione del Training Acceleratore Estivo di INNOVALP 2023, mirando a generare impatti positivi sulle comunità di montagna attraverso l’innovazione sociale e la collaborazione e il protagonismo giovanile
Destinatari
Giovani tra i 18 e i 35 anni abitanti nelle aree interne della Regione FVG e di altre regioni italiane (10 dal FVG, 10 da altre regioni).
Risultati principali / impatto
Incremento della coesione comunitaria: si prevede che le pratiche di innovazione sociale promosse durante il training contribuiscano a rafforzare la coesione tra i membri delle comunità di montagna, favorendo una maggiore solidarietà e collaborazione.
Aumento del benessere individuale e collettivo: le iniziative progettate durante il training mirano a migliorare il benessere delle persone che vivono e lavorano nelle Terre Alte, attraverso l’implementazione di soluzioni innovative e il potenziamento delle risorse locali.
Sensibilizzazione e consapevolezza: si prevede che i partecipanti acquisiscano una maggiore conoscenza delle sfide e delle opportunità legate alle comunità di montagna, oltre a sviluppare una maggiore consapevolezza dei potenziali della risorsa montagna.
Sviluppo di competenze tecniche e sociali: i giovani partecipanti dovrebbero acquisire competenze tecniche di base relative all’animazione e alla co-progettazione di iniziative comunitarie, nonché competenze sociali come il lavoro di squadra e la leadership.
Creazione di soluzioni innovative: attraverso i Project Work e le attività pratiche, ci si aspetta che i partecipanti generino idee innovative e concrete per affrontare le sfide specifiche delle comunità di montagna, contribuendo così allo sviluppo sostenibile e al miglioramento della qualità della vita nelle Terre Alte.
Promozione di una cultura di anticipazione e adattamento: gli esercizi di comprensione della complessità territoriale e le politiche di anticipazione, reazione e adattamento dovrebbero contribuire a promuovere una cultura di adattamento e resilienza alle sfide future.
Risultati immediati
Coinvolgimento e motivazione dei partecipanti: subito dopo l’inizio del training, c’è stato un coinvolgimento attivo dei partecipanti nelle attività proposte, evidenziato dalla partecipazione alle sessioni di formazione, ai lavori di gruppo e agli eventi serali. Chiarezza degli obiettivi e delle aspettative: gli organizzatori dell’iniziativa hanno un’idea chiara sull’entusiasmo dei partecipanti e sulla comprensione degli obiettivi e delle aspettative dell’evento, attraverso feedback i immediati e interazioni durante le prime giornate. Identificazione delle competenze e dei punti di forza dei partecipanti: durante le prime attività, gli organizzatori hanno iniziato a identificare le competenze e i punti di forza dei partecipanti, che sono state utilizzate per guidare e arricchire ulteriormente le attività future. Sviluppo delle prime idee e connessioni tra i partecipanti: i partecipanti hanno iniziato a discutere e sviluppare le prime idee per i Project Work, nonché a creare connessioni e relazioni con gli altri partecipanti e gli esperti presenti. Valutazione immediata delle attività e dei contenuti: gli organizzatori hanno raccolto feedback immediati sulle attività e sui contenuti proposti, permettendo loro di apportare eventuali modifiche o adattamenti per ottimizzare l’esperienza formativa. Creazione di un ambiente collaborativo e inclusivo: attraverso le prime attività, si è creato un ambiente collaborativo e inclusivo, dove i partecipanti si sentono incoraggiati a condividere idee, opinioni e esperienze.
Impatto a lungo termine
L’impatto a lungo termine dell’iniziativa potrebbe essere significativo e multiforme. Nello specifico ci aspettiamo: Sviluppo Professionale: i partecipanti avranno acquisito competenze pratiche e teoriche che possono essere applicate nei loro futuri percorsi professionali. Questo potrebbe portare a un aumento dell’occupabilità e delle opportunità di carriera per i giovani provenienti dalle aree montane. Sviluppo Socio-Culturale: l’esperienza di immersione residenziale e l’interazione con una varietà di persone provenienti da contesti diversi potrebbero favorire una maggiore comprensione e rispetto delle differenze culturali e sociali. Ciò potrebbe portare a una maggiore coesione sociale e all’integrazione all’interno delle comunità di montagna. Crescita Personale: attraverso il coinvolgimento in attività di formazione, dialogo e collaborazione, i partecipanti potrebbero sviluppare una maggiore fiducia in se stessi, capacità di leadership e senso di responsabilità. Questi attributi potrebbero influenzare positivamente la loro vita personale e professionale nel lungo termine. Innovazione e Sviluppo Locale: le idee e i progetti condivisi durante il training potrebbero avere un impatto positivo sullo sviluppo locale delle Terre Alte italiane. Le nuove idee e iniziative potrebbero stimolare l’innovazione economica, sociale e culturale nelle comunità di montagna, contribuendo alla loro sostenibilità e prosperità a lungo termine. Reti e Collaborazioni: le relazioni professionali e personali sviluppate durante il training potrebbero durare nel tempo e portare a collaborazioni future, scambi di conoscenze e opportunità di networking che potrebbero essere vantaggiose per il futuro personale e professionale dei partecipanti. Complessivamente, ci si aspetta che l’impatto a lungo termine di questo progetto vada oltre la semplice formazione iniziale, influenzando positivamente la vita dei partecipanti e delle comunità coinvolte nelle Terre Alte italiane sopratutto nel lungo periodo.
Informazioni sul finanziamento
Finanziamento
Costo complessivo del progetto INNOVALP:81.000 Euro.
Autofinanziamento della Cooperativa Cramars e rete pubblico-privata di Partner che ha sostenuto l’intero percorso annuale. Annualità del finanziamento 2023
Soggetti finanziatori
Fondo Sviluppo FVG, Coopfond, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, Confcooperative FVG, Legacoop FVG, Carnia Industrial Park, Città di Tolmezzo, Comunità Montana della Carnia

